Ritornare al Reiki dopo 20 anni: un viaggio dentro se stessi


Il racconto di un weekend trasformativo tra sintonizzazioni, energia e connessione interiore

Ci sono momenti nella vita in cui senti che è tempo di tornare alle origini.

Per me, quel momento è arrivato dopo 20 anni.

Il Reiki era rimasto lì, silenzioso ma presente, come qualcosa che aspetta solo di essere riscoperto. E così ho deciso di rimettermi in gioco, di riaprire quello spazio dentro di me e di “rispolverare” non solo l’insegnamento teorico-pratico, ma anche il legame profondo con l’energia.

Non è stato un semplice ritorno, ma una scelta consapevole.

Ho intrapreso questo percorso insieme all’amico e Master Reiki Giorgio Magon, in un weekend che si è rivelato fin da subito speciale. Fin dai primi momenti si è creata un’atmosfera autentica, fatta di ascolto, presenza e condivisione.

E poi, qualcosa è cambiato.

Tra una pratica e l’altra, tra le sintonizzazioni e i momenti di silenzio, è emersa una connessione profonda. Non solo con il Reiki, ma con quella parte più autentica di noi stessi che spesso, nella quotidianità, dimentichiamo di ascoltare.

Insieme a un gruppo di persone straordinarie, abbiamo riscoperto la connessione con la Sorgente Reiki. Un’esperienza intensa, fatta di percezioni sottili, consapevolezza energetica e apertura interiore.

Non è facile spiegarlo a parole.
È qualcosa che si sente.

Quello che posso dire è che non è stato solo un corso di secondo livello Reiki.
È stato un viaggio. Un ritorno. E, allo stesso tempo, un nuovo inizio.

Oggi porto con me una sensazione di gratitudine profonda, una rinnovata consapevolezza e la certezza che certe strade, anche dopo tanti anni, sanno sempre come farti ritrovare la via. ✨






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